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Rilievo e digitalizzazione 3D · dal 2025

OPHIS, i fossili in 3D

Fotogrammetria a polarizzazione incrociata per un museo paleontologico. Modelli ad accesso libero, due articoli scientifici.

OPHIS è un museo paleontologico e centro erpetologico di Teramo. Dal febbraio 2025 ne seguo la fotogrammetria: riprendo i reperti con un flash anulare a polarizzazione incrociata su un piano rotante con un disco di target, ricostruisco i modelli in Agisoft Metashape, li pulisco a mano, li ottimizzo e li pubblico.

Il lavoro me lo ha commissionato Alessandro Paterna, che possiede e dirige il museo e firma le ricerche sui reperti. È coautore dei due articoli che mi ringraziano nei crediti; Mario Falasca, che mi ha dato una mano nella logistica delle acquisizioni, è coautore del secondo.

Dodici reperti, tredici modelli (il tredicesimo è la ricostruzione per simmetria di OPH2211), tutti pubblicati ad accesso libero su Sketchfab: teropodi e spinosauridi da 10 a 80 cm, alcuni spessi meno di un centimetro. Il museo li usa per lo studio, per l'archivio e per le repliche stampate in 3D che si possono prendere in mano.

È l'esatto opposto di blindare modelli rari e fragili: pubblicati ad accesso libero, chiunque può dare un contributo alla materia. E non è solo un principio. Alcuni reperti, una volta studiati, potrebbero essere trasferiti altrove. Il gemello digitale resta.

In arrivo

Un breve video del processo: la fotografia, l'allineamento delle camere, la nuvola densa, il modello con texture che gira.

Alcuni dei tredici modelli

  • OPH2103, tetto cranico di spinosauride

  • OPH2011, vertebra cervicodorsale di spinosauride

  • OPH2323, femore di grande teropode

  • OPH2211, Sauroniops sp., ricostruzione

Perché la polarizzazione incrociata

Su questi reperti la fotogrammetria con luce diffusa o con il flash diretto non funziona: il trattamento protettivo li rende lucidi, e un riflesso si sposta con la camera invece di restare fermo sulla superficie. Rovina l'allineamento delle foto e cuoce nella texture una lucentezza che non esiste. Serve un flash anulare a polarizzazione incrociata.

Un filtro polarizzatore sta davanti al flash, un secondo sull'obiettivo, ruotato finché annulla il riflesso del flash: al sensore arriva solo la luce diffusa dalla superficie. Il supporto dei filtri l'ho stampato in 3D; il disco con i target codificati l'ho disegnato io, con set diversi per ogni lato, così i marker di lati diversi non si confondono.

Ripresa

Fotocamera
Sony Alpha 6100, 6000 × 4000, pixel da 3,92 μm
Obiettivo
Sony FE 24-105 mm F4 G OSS
Esposizione
f/14, ISO 100, 1/30
Luce
Flash anulare Godox AR400, polarizzazione incrociata
Supporto
Treppiede, fondale nero, piano rotante
Target
Disco con target codificati e barre di scala
Lati
3 di base, fino a 5
Foto per lato
da 170 a 200, fino a 350
Reperti
da 10 a 80 cm, alcuni sotto 1 cm di spessore
Colore
Nessuna calibrazione colorimetrica
Tempo per reperto
da 6 a 15 ore di lavoro manuale

Dieci passi, con i tempi

Dal reperto al modello pubblicato

  1. Acquisizione

    Trasferta, allestimento (treppiede, flash, fondale nero, piano rotante, marker), ripresa da 3 o 4 lati

    1 h 25 m

    Fotocamera e rig

  2. Pre-elaborazione

    Scarico e organizzazione, da RAW a TIFF a 16 bit con un preset colore

    da 15 a 30 m

    Camera Raw

  3. Allineamento delle camere

    Import, riconoscimento e correzione dei target codificati e delle barre di scala, ottimizzazione dei parametri

    variabile

    Metashape

  4. Maschere

    Nuvola a bassa risoluzione per una mesh indicativa, poi le maschere che isolano il soggetto dal fondo

    da 15 a 40 m

    Metashape

  5. Allineamento dei blocchi

    I lati ripresi separatamente diventano un modello solo

    10 m

    Metashape

  6. Nuvola densa e pulizia

    Generazione della nuvola densa, poi rimozione a mano dei punti inaffidabili e degli artefatti di sovrapposizione

    1 h 30 m

    Metashape

  7. Mesh e rifinitura

    Costruzione della mesh, rifinitura del dettaglio, decimazione nei tre livelli

    da 2 a 6 h

    Metashape

  8. Texture

    Maschere per le zone nitide, poi mappe di colore, normali e occlusione ambientale

    da 40 m a 2 h

    Metashape

  9. Esportazione

    Export di mesh e texture, organizzazione dei file, caricamento

    da 5 a 20 m

    Metashape

  10. Pubblicazione

    Caricamento, materiali, luci e HDRI, pubblicazione con la descrizione

    30 m

    Sketchfab

Tempi tipici, misurati sul programma. L'acquisizione va da 45 minuti a 2 ore; l'allineamento è il passo più variabile, rapido quando i marker si risolvono e lungo quando non lo fanno. Il calcolo non presidiato è escluso: sono ore di lavoro manuale.

Risultati misurati

Risoluzione a terra
da 0,0425 a 0,0737 mm/pixel
Camere allineate
1.111 su 1.111 e 442 su 442, il 100%
Residuo delle barre di scala
0,031 mm, su 12 e 18 barre di controllo
Errore di riproiezione
da 0,683 a 0,868 pixel
Nuvola densa
da 23,3 a 26,7 milioni di punti
Marker codificati
da 56 a 87 per reperto

Misurati su OPH2011 e OPH2107, letti dai report di elaborazione di Agisoft Metashape.

Cosa questi numeri non dimostrano

Le barre di scala sono lunghe 5 e 15 mm, misurate tra i target del disco, e sono tutte barre di controllo. Quindi 0,031 mm dice che la rete di scala è coerente con se stessa a circa trenta micrometri. Non è una verifica indipendente sul reperto, che è largo circa 170 mm. Le prossime scansioni useranno un piatto con marker e barre di scala ridisegnato, per una precisione maggiore.

La risoluzione a terra è quello che il sensore campiona, non quello che l'obiettivo risolve. Lavoro intorno a f/14 perché un fossile ha profondità, e a 40 cm la profondità di campo è il vincolo. A quell'apertura la diffrazione fissa il dettaglio reale intorno a 0,1 mm. È lo scambio giusto per questo soggetto, e vale la pena dirlo invece di citare da solo il numero più piccolo.

Nessuna delle due cose rende i modelli meno utili per quello a cui servono: misure morfometriche, figure per le pubblicazioni, studio a distanza, stampa. È la differenza tra una buona documentazione e la metrologia, ed è una differenza vera che va nominata.

Consegnato per ogni reperto

Un modello 3D con la sua catena di LOD, i livelli di dettaglio: dal master d'archivio a 10 milioni di facce fino alla versione leggera per il web. Texture a 4K: albedo, occlusione ambientale e normali.

A cosa servono i modelli

  • Conservazione, indipendente da quello che succede al reperto fisico
  • Studio a distanza: un paleontologo esamina il reperto senza averlo in mano
  • Documentazione a corredo delle pubblicazioni scientifiche
  • Ricostruzione delle parti mancanti per simmetria, specchiando gli elementi che sopravvivono, senza prendere in prestito geometria da altri animali
  • Repliche fisiche, stampate in 3D per essere maneggiate ed esposte
  • Archivio digitale e museo virtuale
  • Materiale didattico per le scuole
  • Codici QR nelle teche, che portano al modello
  • Divulgazione, in museo e fuori: lo stand alla Fiera dell'Agricoltura di Teramo, 2025

Ringraziato in

  • Italian Journal of Geosciences

    Beyond the Stromer's Riddle: the impact of lumping and splitting hypotheses on the systematics of the giant predatory dinosaurs from northern Africa

    Mauro Falasca and Simone Saccomandi are thanked for acquiring and developing the 3D models of the specimens here described (available at the link: https://sketchfab.com/ophismuseum).

    Leggi l'articolo ↗ · doi 10.3301/IJG.2025.10

  • Historical Biology

    Avian-like salt glands in Spinosauridae

    Simone Saccomandi (OPHIS) is thanked for the assistance in assembling the 3D model of OPH 2103.

    Leggi l'articolo ↗ · doi 10.1080/08912963.2026.2669954

La conferenza del 2025

Dalla scansione alla sala

Alla conferenza con cui il museo ha presentato i nuovi reperti, “Oltre l'enigma di Stromer”, abbiamo costruito un allestimento intorno a una stampante 3D che produceva dal vivo la replica di un fossile che avevo scansionato.

Ho disegnato e mappato le proiezioni che correvano sulla stampante e sulle pareti, per mostrare come il modello prende forma strato dopo strato, insieme alla segnaletica e alle grafiche della serata, con Illustrator, After Effects e MadMapper. Ho fotografato io l'evento.